Il 6 Novembre 2021 è stato emanato il Decreto D.L. n. 152/2021 che, all’articolo 1 introduce un credito d’imposta dell’80% e un contributo a fondo perduto, che può arrivare fino a un massimo di 100mila euro, per le strutture ricettive e agli altri operatori del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale che effettuano interventi, compresi i necessari lavori edilizi, finalizzati all’efficienza energetica, alla riqualificazione antisismica, all’eliminazione delle barriere architettoniche, alla realizzazione di piscine termali e alla digitalizzazione. 

Per il credito d’imposta e il contributo a fondo perduto sono stati stanziati 100 milioni di euro per il 2022, 180 milioni di euro per ciascuno gli anni 2023 e 2024, 40 milioni di euro per il 2025, con una riserva del 50% dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica e una riserva del 40% dedicata agli interventi da realizzarsi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

A chi è rivolta questa agevolazione? 

È rivolta a tutte le imprese situate sul territorio nazionale che rientrano nel settore alberghiero, le strutture che svolgono attività agrituristica e quelle ricettive all’aria aperta (come ad esempio agriturismi e campeggi) e a tutte le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, inclusi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici.

 

Quando svolgere gli interventi?

Gli interventi idonei a queste agevolazioni devono essere realizzati a partire dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024.

 

Quali spese sono ammissibili?

Le spese che danno accesso ai benefici sono quelle sostenute per gli interventi di:

  • incremento dell’efficienza energetica delle strutture (realizzazione, ad esempio, di un impianto fotovoltaico) e di riqualificazione antisismica;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • opere edilizie (come per esempio manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione) funzionali alla realizzazione degli interventi efficientamento energetico delle strutture e di riqualificazione antisismica;
  • realizzazione di piscine termali e relative attrezzature;
  • digitalizzazione;
  • spese per prestazioni professionali relative a tutti gli interventi sopra descritti.

In relazione ai suddetti interventi agevolabili, è possibile fruire sia di un credito d’imposta sia di un contributo a fondo perduto in quanto sono utilizzabili cumulativamente, a patto che non venga superato l’ammontare dei costi sostenuti. 

 

Come accedere a queste agevolazioni?

Gli interessati dovranno presentare la domanda esclusivamente in via telematica al Ministero del Turismo. Le modalità di accesso alla piattaforma online saranno definite entro questo mese, febbraio 2022.

Dall’apertura della piattaforma online, le imprese interessate avranno 30 giorni di tempo per presentare istanza.

Gli incentivi saranno attribuiti secondo l’ordine cronologico delle domande e previa verifica del rispetto dei requisiti. 

Entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande, il Ministero pubblicherà l’elenco dei beneficiari.

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